Da oggi Fabullo ricomincia la giornata scolastica lunga, perché è lunedì, giorno in cui lui fa pomeriggio.
Poi il Piemonte, stavolta, invece del fritto misto, sabato ha servito un pasticcio: per cui, per alcune ore, abbiamo cambiato le previsioni colorate che neanche se le varie zone fossero una pallina da ping pong. (Quello giocato dagli altri, io, di persona personalmente, non vedo la pallina).
Per cui la nostra area è rimbalzata tra arancione e rosso, di qua e di là, di su e di giù: poi siamo diventati arancioni, e solamente Cuneo è rimasta rossa.
E tornano in presenza anche gli studenti di seconda e terza media: che forse sarebbero però tornati anche in zona rossa, si diceva.
E non lo so. Quello che so è che Fabullo rivedrà la sua classe, ecco.
L'altra cosa che so è che abbiamo cambiato la nostra organizzazione familiare al volo, perché sabato pomeriggio mi è arrivato l'essemmesse per il vaccino: a me, come caregiver.
Dubbio immediato: ma i molto fragili erano tra le categorie con priorità assoluta in Piemonte, non è che, poiché il numero di telefono è quello, hanno abbinato il codice fiscale sbagliato e invece dobbiamo portare Fabu? Allora abbiamo chiamato il numero del Dirmei: che ha detto che abbiamo ragione ma che loro non sanno niente. Quindi abbiamo sentito il nostro medico, che ha controllato sul sistema: purtroppo è così, Fabio non risulta convocato.
E niente, magari c'è un razionale dietro a tutto: mettiamo in sicurezza chi si occupa dei molto fragili, per il ruolo fondamentale.
Oppure non c'è nessuna logica. Ovviamente io ci vado, ci mancherebbe, e ringrazio pure di avere questa opportunità.
Oltre al razionale, c'è la fantascienza: che i caregivers e i disabili vengano considerati nella loro situazione specifica, e vengono vaccinati insieme perché dove si mette il disabile mentre chi lo assiste va a fare il vaccino.
Eh no, Signora Mia, dicono Quelli Che Sanno, è tutto pensato: si separano i due momenti in modo che gli eventuali disturbi correlati siano separati.
Ahhhh, ho capito, dico io, si è sicuramente pensato a tutto, non è che le convocazioni arrivano così, a caso.
Per cui facciamo i Badanti Per Forza: devo essere a Ivrea alle 9.48. Fabullo entra a scuola alle 10.10, a Caluso. Dobbiamo trovare il modo. Per fortuna Paulo Aimo Operativo è Provinciale, per cui entra al lavoro un po' dopo e porta lui Fabu a scuola. Ed essendo giornata scolastica lunga, poi siamo a posto.
Perché caratteristica, dei caregivers non so, ma dei Badanti Per Forza sicuramente sì, è la massima elasticità. Anche detta arte dell'arrangiarsi.
Buona Giornata.
Angela
