mercoledì 12 gennaio 2022

I contenti perplessi.

 Giornata andata e Fabullo sano. E contento. Ieri era giornata lunga e c'era laboratorio plastico, per cui c'è andato anche lui, perché è una stanza molto grande, ed è stato possibile scegliere un bancone in cui non c'era nessuno vicino, e quindi speriamo sia andata liscia. Ma lui è stato felice di vedere altri ragazzi, è stato giusto approfittare della possibilità.

Sono sempre tutti contenti nel vedere Fabullo contento di stare in compagnia, e siamo, ovviamente ancora più contenti noi.

In tutta codesta lieta contentezza, siamo, talvolta, un pochino perplessi perché ci si stupisce.

Probabilmente, dal mondo non si può avere tutto.

Ce ne eravamo, peraltro, già accorti.

Buona Giornata.

Ange!a


martedì 11 gennaio 2022

Che mai vengano a sapere.

 Fabullo è stato contento, stanco  ma contento. Siamo un po' preoccupati ancora a monte della possibilità di contagio da Grande Tareffaggine, a prescindere, che è tutto dire: perché ieri la scuola era freddina, dopo tutti i giorni di riscaldamento spento; confortevole, l'aula per la disabilità è piccina e con un bel termosifone  e ha una grande finestra piena di sole, ma la differenza si sentìva: e quindi speriamo di non avere brutte sorprese. Ieri sera non ha voluto toccare cibo, magari aveva avuto una crisi che non abbiamo visto, ovviamente siamo stati un pochino nella situazione di braccia cadute e striscianti. 

Perché Fabu è stato felice di rivedere la sua insegnante e la sua assistente, era contento come una Pasqua, e quindi, appunto, speriamo gli sia concesso di continuare ad esserlo. Sapete come sono le Alte Sfere, no? Vedono una scintilla di gioia e dicono Ma boiafaus, ci siamo distratte un attimo! E cos'è quello lì! Il secchio del mocio, o perlacarità, provvediamo immediatamente! 

Parlano così le Alte Sfere, mia cara, con l'accento del profondo nord ovest? Chiede LA PAOLA.

Non lo so ma penso di sì, dico io, e aspetta che si accorgano che il mocio è pure turbo, preferisco non immaginare a come possano offendersi, la soddisfazione nell'utilizzo è enorme, si sa .

Insomma, primo giorno di scuola concluso, e che ce ne siano concessi altri, e pure di seguito.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 10 gennaio 2022

Ripartenza con concentrazione.

 Tutto ciò che era asciutto è in ordine negli armadi. Albero di Natale a riposo nella scatola in garage. Preparazione materiale per i progetti della Onlus fatto. Mail pronte per gli ordini dei farmaci, programmate in uscita stamattina alle otto. Per fortuna, i giorni con Paulo Aimo Riposante sono stati produttivi, a parte il primo, mercoledì, che avevamo raggiunto livelli tali da trascinarci tra un passo e l'altro.

Oggi Fabullo torna a scuola: siamo contenti per lui perché finalmente esce di casa per qualcosa che non sono terapie; ovviamente siamo preoccupati perché vengano utilizzate tutte le precauzioni affinché non si ammali: ma tenerlo a casa vuole anche dire farlo ammalare di tristezza. 

Tutto ciò vuole anche dire che tra due ore bisogna uscire di casa, e non è proprio scontato con i misteri legati ai tempi per la colazione. E quindi ?  E quindi niente, diamoci una mossa e manteniamo la concentrazione massima. Ovviamente Fabu ha imperversato assai questa notte e adesso non vuole tenere gli occhi aperti. Ma, Signora Mia, deve stare tranquilla, meno male che ci siamo qui noi a spiegarle tutto, dicono Quelli Che Sanno, i diciassettenni sono così, chattano fino a tardi con gli amici e poi non vogliono alzarsi.

La notizia è che Quelli Che Sanno sanno anche nel 2022, analizzano le situazioni e deliberano in maniera congrua.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 7 gennaio 2022

Con convinzione.

 Siccome che siamo ragazzi di belle speranze, proseguiamo con grande convinzione nella nostra vacanza: nonostante Fabullo, per esempio stanotte, si sìa svegliato dalle 300 alle 400 volte, siamo comunque rimasti nel letto fino alle otto in punto, per consentire un po' di tregua agli ossicini stanchi.

Tabella excel fatta ieri. Piegata una cesta sola. È che mercoledì abbiamo raggiunto l'apice dell'essere stravolti, ed è stato possibile solo fare tutto ciò che era impossibile non fare, cioè accudire Fabu. Ieri è andata molto meglio e quindi ho tagliato le ortensie secche: in ritardo di soli due mesi, infatti ci sono già tutti i germogli nuovi, e a questo punto vedremo cosa ne verrà fuori, contiamo ciecamente nel miracolo dei fiori, vivi e belli nonostante noi. E quindi, per esempio, l'albero di Natale è ancora lì, ma la temperatura era meravigliosa, sicuramente assurda, ed era assolutamente necessario respirare aria fresca per un quarto d'orina: a dirla tutta, sarebbe stato opportuno fare uscire Fabullo, ma era davvero una meta troppo lontana. 

E oggi si prosegue con la tabella di marcia: diciamo che ce l'abbiamo in mente, quali voci verranno spuntate non è dato saperlo, pazienza.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 5 gennaio 2022

Obbiettivi.

 Da oggi Paulo Aimo Operativo è in vacanza fino al dieci e abbiamo grandi ambizioni: tre pasti al giorno, almeno, a intervalli congrui, non pranzo alle quattro del pomeriggio; suddivisione dei lavori quotidiani in modo che le ore notturne, per quanto frammentate, arrivino ad almeno sette; eliminazione per processo di sistemazione di tutto il bucato pulito da riporre; novanta minuti di shopping, attentamente non compulsivo: che vuol dire andare a fare necessarie provviste nei due supermercati qui vicini, tutte e due per cogliere le offerte tra i diversi prodotti, nei novanta minuti sono compresi i venti di viaggio andata e ritorno e lo scarico di vetro e plastica all'isola ecologica, il posteggio (semplice), i saluti a tutti quanti; preparazione di una tabella excel di materiale sensoriale per la costruzione di un progetto per la Onlus; controllo di fatture di rendicontazione di un altro progetto perché non so più a che punto siamo, forse, per fortuna, la cifra è già raggiunta, o comunque manca pochissimo;  pulizia bagni; rimozione albero di Natale, perché da lunedì in poi diventa un'azione chimerica. 

Il riposo? Non lo so bene come venga definito, è diventato un concetto non sempre condivisibile con i parametri mondiali; già la suddivisione dell'assistenza rappresenta un passo avanti, una grande ambizione, appunto.

Buona Giornata.

Angela

martedì 4 gennaio 2022

Il circolo, mica quell di Pickwick.

 Ieri in onlus c'erano i terapisti che meritavano su argomenti cosmici, che partivano da esempi pratici: il servizio che segue la bambina ICS doveva mandare avanti la richiesta per l'acquisto di un banco scolastico da parte del comune (procedura normale di ogni anno) e non l'ha ancora fatto, la terapista si è dimenticata. Il servizio che segue il bambino IPSILON ha appena mandato il risultato della diagnosi genetica all'altro specialista, e da questo dipendeva la decisione di intervento chirurgico per una deformità del piede che il bambino aspetta da un anno, tale risultato è arrivato dopo dieci minuti che è stato chiesto se per caso fosse arrivato: il dubbio che fosse stato dimenticato in un cassetto è un pochino lecito. Il servizio che segue il bambino ZETA lo vede ogni babbo morto, lo classifica come autistico con ritardo cognitivo e con questo giustifica tutta una serie di altri segni neurologici e atteggiamenti muscolo scheletrici che fanno pensare a qualcos'altro (e se pure fossero "solo" schemi da ritardo cognitivo è abbastanza triste negare e non fare nulla, aprendo la strada a dolori e deformità) , dicendo anche che la Famiglia Isterica è troppo interventista. Eccetera eccetera eccetera. 

I terapisti avevano le braccia per terra, per nulla stupiti, solo tristi.

Più che altro perché ci sono i casi in cui davvero i servizi non riescono a stare dietro a tutto, con professionisti a tutti i livelli che lavorano anche di notte. Ma è innegabile che si frequentano situazioni in cui: il lavoro termina alle quattro e alle tre non si prendono più pazienti per avere il tempo per il caffè;  o il lavoro comincia alle otto e il primo paziente alle nove e mezza, la prima parte della giornata dovrebbe essere dedicata a telefonate e relazioni di raccordo che però non arrivano mai; è altrettanto innegabile che tutto ciò che è rieducazione neurologica sia sempre poco verificabile da numeri, nel senso che se non si raggiungono dei risultati la "colpa" può tranquillamente essere attribuita alla patologia, all'evoluzione, alla scarsa collaborazione, in un'ultima analisi anche alla Famiglia Isterica o all'insegnante, e tutto può essere riportato in una scala di valutazione che poi fa vedere dati oggettivi inappellabili.

Nessuna scala di valutazione dimostra l'impegno del professionista, è impossibile, con il circolo vizioso del professionista stesso che dice che è così e nulla si può fare e compila la scala di valutazione.

Il circolo vizioso prevede anche che la Famiglia Isterica non possa esternare queste opinioni, e non possano essere considerate valide, perché la Famiglia Isterica è, per l'appunto, Isterica.

E quindi? E quindi non lo so.

E quindi anche il post in oggetto non è credibile. In quanto scritto da una Madre Isterica.

Buona Giornata.

Angela

lunedì 3 gennaio 2022

Chi l'avrebbe detto.

 L'anno inizia con il bucato che già gira da prima dell'alba, e non è poco, se ci si sofferma sul fatto che continuiamo ad avere vestiti puliti e asciutti (fermiamoci lì, non ho detto piegati e riposti con metodo e eleganza). Inizia con gli integratori ordinati ieri e fa che spediscano in fretta e un gastroprotettore richiesto stamattina al Medico Santo Subito; con un documento di rendicontazione per un progetto che andava spedito per posta ordinaria e che  mi sono dimenticata, nulla succede se non che il trenta per cento di seimila euro arriva dopo, e adesso c'ho l'appunto sul pizzino, poi perderò il pizzino e lo ritroveró; con due liste della spesa fatte: quella grossa suddivisa nelle cinque zone del supermercato che si rimanda a data da destinarsi, una piccola per le emergenze assolute che gestirò oggi mentre Fabu fa terapia, tre cose in croce perché la città è più costosa; inizia con i pavimenti lavati, incredibile, solo alcuni, è comunque incredibile. Ci spiace che inizi con noi già stanchi, che in questo fine settimana ci siamo concessi almeno otto ore coricati (ovviamente non di seguito, ma saran sempre meglio di cinque) e nonostante ciò siamo dolenti e pesanti, e questo è un pensiero spiacevole, ed è, peraltro, un pensiero complesso da non pensare, poiché ogni gesto è lento e pungente: ma ci ricordiamo che abbiamo iniziato innumerevoli volte, che nemmeno le vogliamo contare e ricordare, non a casa a nostra  bensì in ospedale, tra campanelli vene perse vene riprese aria secca e irrespirabile sedie dure sogni di docce e bevande calde. E quindi ci fermiamo alla bellezza delle ceste del bucato su cui ci si inciampa, poiché non in ordine, chi l'avrebbe mai detto.

Buona Giornata.

Angela