venerdì 26 febbraio 2021

Non tutti così.

 No, non sono tutti così. Esiste anche la Signora Donata, che ci ha affittato l'appartamentino nella frazione di Pragelato la scorsa estate. Che, vista la mia mail, mi ha telefonato per ragionare insieme e si è messa nei panni di uno che può solo stare seduto. Così ha pensato anche all'arrivo alla casa, senza gradini ma lastricato. E poi mi ha mandato tutte le foto di tutte le porte e di tutti i passaggi con il metro posato per terra perché potessimo verificare. 

Perché siamo in montagna, ambiente poco accessibile per definizione: e non dovete venire a riposare e ritrovarvi in un incubo.

Quindi, per una legge di evidenza, se esiste la Signora Donata è assolutamente non impossibile che esista qualcun altro come lei.

Detto questo, le Famiglie Isteriche stanno attentissime: fanno domande precise, guardano le foto con la lente di ingrandimento, anche i bordi dei tavoli per capire se ci si passa sotto per mangiare, osservano bene gli esterni, perché l'accessibilità deve essere globale.

E sì, come dice Luana, diventa una missione.

E, come dice Salvatore, si potrebbe farne un simpatico libretto: propongo uno Stupidario.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 25 febbraio 2021

Ecco.

 Ahhh, ma sentite questa, allora: casa per le vacanze completamente accessibile, un appartamento.

Ma c'era un dato che proprio non mi tornava.

Buongiorno, mi scusi, l'appartamento è accessibile alla carrozzina? Ma certo, ha il posteggio privato proprio davanti all'androne, e poi non ci sono gradini né prima né dopo l'ascensore.

Ok. Ho capito bene che però l'appartamento è su due livelli con scala interna?

Sì.

E quanti bagni ci sono?

Uno.

Dove?

Sopra.

Ah, ecco.

Buona Giornata.

Angela


mercoledì 24 febbraio 2021

Per amor di precisione.

 Ve ne racconto una meravigliosa. Tenetevi forte.

Una Madre Isterica cerca una struttura per passare qualche giorno di vacanza. Di questi tempi non si sa se e quando, ma, viste le difficoltà più difficoltose presenti nel Mondo All'Incontrario, la Madre Isterica cerca almeno di capire in quale struttura.

Per cui manda una prima serie di mail esplorative, scegliendo già le strutture classificate come accessibili. Specifica, comunque, che ha necessità di una struttura accessibile poiché arriveranno con la figlia in carrozzina. 

Una risponde prima delle altre e si passa a capire se sia veramente accessibile: per cui la Madre Isterica fa domande sugli spazi interni e la larghezza delle porte, per avere la certezza che, una volta dentro, la carrozzina passi. 

Sì sì sì la porta è larga, anche scorrevole. Gli spazi sono ampi. 

Però si ricordi che ci sono 3 gradini per entrare in casa.

No, aspetti: è classificata come struttura accessibile e io ho specificato da subito che abbiamo una sedia a rotelle.

Certo che la struttura è accessibile, ha la porta scorrevole, però Lei deve essere più precisa se non vuole gradini.

Cioè dire che abbiamo una sedia a rotelle non implica già che non ci devono essere gradini, in una struttura già definita accessibile?

No, le consiglio per il futuro di essere più precisa.

Chiarissimo.

Buona Giornata.

Angela

martedì 23 febbraio 2021

Le ceste dell'ottimismo. Quelle del bucato, si intende.

 Bon, mandiamo Fabullo a scuola. Ieri non ha avuto niente di niente. Ha mangiato bene. Ha riposato bene. È stato insopportabile ma sarà anche stufo perso, non vede nessuno da 10 giorni. 

Abbiamo fatto di tutto. Guardato l'A-Team. Colorato. Letto. Cucinato una melanzana (mezza, a forza di stare lì l'altra mezza l'ho buttata). Lavato e asciugato bucato.

Quindi oggi va a scuola e vediamo.

Se succede qualcosa andrò a prenderlo, che vi devo dire.

Io metto via il bucato che aspetta da sabato e non si passa più.

Oggi penso che ci sarà da spedire quell'accidenti di rendicontazione che ha più allegati di un dpcm.

Quindi mettere via il bucato è già una prospettiva piena di ottimismo. 

Tutto il resto rimane sul foglietto delle urgenze da spuntare, chieste solo le prescrizioni. 

E intanto il dottore mi ha spiegato che Fabu, per la vaccinazione, verrà inserito tra i malati cronici, che in Piemonte sono i prossimi dopo gli ultraottantenni.  E vedremo. 

Buona Giornata.

Angela


lunedì 22 febbraio 2021

Gli Stivali.

 E quindi mi sa che siamo incappati in una sequenza complessa. Se di solito non è una passeggiata sul lungomare, ma almeno un sentiero tra i rovi, in questi giorni abbiamo raggiunto un tratto paludoso.

Venerdì mattina, in attesa del mitico materasso, si trottava perché comunque i minuti erano contati per uscire a mezzogiorno.

E il tizio del materasso ad un certo punto mi dice: non vengo alle dieci, arrivo dopo, faccio prima delle consegne a Chivasso, verso le undici e mezza vengo via e arrivo.  No, perché io a mezzogiorno devo uscire. Lo so, ma io arrivo prima, il navigatore dice venti minuti. Il navigatore non sa che la statale è un cantiere unico, io devo anche vestire Fabu per uscire, ci metto un quarto d'ora solo per mettergli la giacca, non posso metterglierla alle undici per portarmi avanti, mi avevi detto che arrivavi alle dieci, noi non siamo brillanti come il resto del mondo, mi spiace, abbiamo aspettato un anno e aspetteremo la prossima settimana. 

Ma sapevo che il materasso era sul furgone e lui voleva toglierselo, per cui stavo già pianificando quali vicini coinvolgere. 

Alle dieci e un quarto era qui, e vai.

Alle undici e mezza chiama la progettista nel panico per quel progetto che non hanno rendicontato nei tempi, mancano delle fatture. Senti, lo scorso anno a quest'ora mi avete detto che le fatture erano fin abbondanti, che era finito, adesso cosa dobbiamo fare? Il tutto in viva voce mentre vestivo Fabu. La prima di altre numerose e successive telefonate, da cui poi è venuto fuori che è vero le fatture ci sono, bisogna solo rendicontare (ma vah?), ci fai ancora un narrativo? 

E quindi, pianificazione di sabato: la mattina smontiamo i letti in cameretta, già che ci siamo facciamo il trattamento per l'umidità, lasciamo aperto fino a domenica facendo dormire Fabu in camera nostra sul lettino degli ospiti, domenica rifacciamo tutto con il materasso nuovo, Paulo Aimo fa Handy Manny e io guardo Fabu; il pomeriggio Paulo Aimo guarda Fabu e io faccio l'accidenti di narrativo per la progettazione.

La sera io metto a dormire Fabu e Paulo Aimo rivede il trimestrale della Onlus da consegnare oggi.

La spesa lunedì quando Fabullo va a scuola.

Lunedì a mezzanotte siamo stravolti ma è tutto fatto, domani ce la prendiamo con calma e rifacciamo i letti e gestiamo le ceste del bucato.

E Fabullo comincia a respirare malissimo, affannato con la tachicardia. Che di solito vuole dire febbre. 

Infatti: 39.1. Così, dal niente.

Tachipirina e andiamo avanti fin verso le quattro, quando la febbre scende senza dare una seconda dose.

Non è mai tornata, va a sapere.

Quindi ieri mattina eravamo stanchi da vomitare e piangere insieme, abbiamo fatto un'areosol che non gli venga la laringite dopo essersi affannato per ore, appena è stato possibile guidare con un filo di attenzione sono andata a fare provviste perché ovviamente oggi Fabu non sarebbe andato a scuola, e pian piano abbiamo ripristinato il minimo di ordine per non impazzire completamente.

La febbre non è più tornata, non può essere un'infezione. Chissà se quei molari che tagliano, boh. 

Siamo andati a dormire alle 20.40. Notte un po' agitata ma, rispetto a quella prima,  una passeggiata.

Oggi Fabu a casa e poi vediamo. 

Biglietto con tutte le urgenze di oggi, farmaci e via di seguito, sto spuntando man mano le cose.

Anche stavolta siamo stati inadeguati, siamo finiti in palude con le scarpe basse. Servirebbero gli stivali delle sette leghe, non so dove li ho messi. Il Gatto Dagli Stivali, per chiedere i suoi, qui fuori non lo vedo, solo Achille che passeggia e non mi dà retta perché è un gatto sempre impegnato.

Buona Giornata.

Angela

venerdì 19 febbraio 2021

In un modo e invece no.

 C'era una volta la giornata di ieri, che doveva andare in un modo. E invece è andata in un altro.

Signora Mia, e lei sta a menarla per una cosa del genere. Capita a tutti, dicono Quelli Che Sanno. 

Meno male che me lo dicono loro, dico io, non me ne sarei mai accorta, mentre comincio una nuova giornata in cui non faccio quello che avrei immaginato, per esempio uscire di casa per entrare in reparto dopo aver letto le cartelle cliniche.

Dopo tutti gli attenti incastri organizzativi, l'oculista non si è visto. Il brillante specialista in cheratocono, che arriva dalla metropoli lombarda, ha fatto avvisare il centro medico che non poteva venire.  E io sono stata ancora fortunata: perché eravamo in sei, e gli altri 5 erano al terzo appuntamento a vuoto.

Insomma, non è stata una sfortunata coincidenza, un intervento che si è prolungato, un'autostrada improvvisamente bloccata. Pare sia un paccatore seriale. Magari perché cerca di lavorare in mille posti contemporaneamente contando nel meritatissimo dono dell'ubiquità, che però tarda ad arrivare.

Sentito ciò, ho spiegato che io non avrei preso un nuovo appuntamento perché ho la necessità di prospettive  concrete.

Così abbiamo sprecato un giorno di permesso di Paulo Aimo Operativo, che nel frattempo aveva portato Fabu a ritirare i tutori. Così ieri sera eravamo stravolti per niente.

E oggi nuova giornatona: perché dobbiamo uscire a mezzogiorno per le terapie, ma prima arriva il tecnico per la consegna del mitico materasso. Che avrei accettato anche alle 4 del mattino, però non bisogna perdere nemmeno un colpo, e portarci avanti per essere pronti a uscire tenendo conto che perderemo il tempo della consegna. 

Per cui, sì, la buona notizia sarà il materasso: ve lo dico quando lo vedo qui. Che non sbarchino i marziani sul confine sabaudo lombardo, volti i guardi al varcato Ticino, e blocchino il furgone.

Buona Giornata.

Angela


giovedì 18 febbraio 2021

Concentrazione e respirazione.

 Oggi pianificazione da concentrazione massima, non bisogna sbagliare un colpo.

Io devo andare dall'oculista per due ottime ragioni. La prima è che non ci vado da esattamente vent'anni. Le seconda, che è quella determinante, è che sono ancora più cieca di prima. 

Anche qui, come gli alberi del sistema operativo dos, due ottime ragioni, da verificare con l'oculista: i 26 anni di età; il fatto che, per quelli con il cheratocono come me le lenti a contatto siano la cura e non solo lo strumento per vedere, e vadano cambiate almeno ogni 4 anni e sterilizzate ogni sei mesi.

Io non le cambio da un numero di anni imprecisato e non le ho mai portate a sterilizzare. 

E se vado dal contattologo e gli dico che non vedo l'oculista da vent'anni magari mi butta in Po.

L'oculista, poiché ad Ivrea, sceglierebbe la Dora, quella Baltea, che sarà pure cerulea ma pur sempre gelida e impetuosa. 

Motivi semplici: tempo e costi. Amen.

Quindi: Paulo Aimo porta Fabullo a ritirare i nuovi tutori per i piedini e a fare terapia. 

Poi, essendo in due in casa, avrei approfittato per riportarmi avanti nella settimana complessa: ma ieri una fondazione ha sollecitato una rendicontazione, hanno discusso con le progettiste perché si era detto che, ma mih, ma mah, ma muh, la mail del 10 dicembre, la deadline, io pensavo fosse stata spedita da mesi e avrei volentieri preso il lanciafiamme per tutti quanti, e ovviamente ho respirato profondo assai. Il risultato è che le progettiste faranno la loro parte prima del previsto (non so quale previsto) e io oggi preparo una relazione per mandare avanti tutto più velocemente.

Così la settimana complessa rimane complessa. 

Concentrazione massima, come si diceva.

Pure ai contagi andando a fare visite, che qui si è di nuovo tendenti al colore più intenso.

Buona Giornata.

Angela