lunedì 30 settembre 2024

Nulla sappiamo.

 Il salame di cioccolato è finito, condiviso con chi ha bussato successivamente ai vetri e si è auto aggiunto un posto a tavola: l’azione autonoma è sostanziale, perché noi dobbiamo trottolare, altro che i dervisci, nulla di spirituale, però, non riusciamo a sentirci elevati. Tra chi ha bussato, anche il volontario del Comune che si occupa del supporto in tutto ciò che è sanitario, che ha gestito al volo l’inserimento di esami che non arrivavano.

La Deroga speriamo si autocrei dal più profondo del nulla cosmico, dal pianeta Trantor, o giù di lì, che non so bene se si possa inserire come luogo di pensiero come l’ Atene del V secolo per quel professore di filosofia amico dell’Andrea del profondo nord est (secondo me può eccome, ma io sono di parte). Per il momento, però, la materializzazione non è avvenuta: addirittura, sabato mattina, in farmacia, a scopo di verifica, non solo non è stato possibile inserire i codici, ma nemmeno si è aperto il sistema. Non è apparso Hari Seldon, comunque.

Le notti sono state un gorgo sconosciuto, che la mattina non abbiamo più saputo dire che giorno e che ora fosse, c’era luce, tutto lì. Tra cambi e dolori, se uno ci chiede che succede, , dove stia il problema, noi non lo sappiamo mica più. Non sappiamo più niente. Signora Mia, nessuno sa nulla in questa vita, dicono Quelli Che Sanno con il volto riposato e la vestaglia stirata.

Ho portato sulla Panda del 99 due del Vicinato, che hanno compiuto 25 anni circa 3 volte e mezza: stavano in fondo alla ripida discesa per arrivare nella via. Vi porto su? Non diciamo di no, lo sai che c'hai il baule mezzo aperto? ma si, troppo pieno.  Quello seduto dietro, in mezzo, tenendosi ai sedili, tra il rombo del motore ai 30 all'ora, era felice come sul motorino con i capelli al vento: Ma guarda come va bene, ma com’è bella, com’è tenuta bene. Si, vabbè, però non toccare troppo la carrozzeria che ti resta in mano.

Sabato sera alle 21 la lavatrice ha acceso tutte le luci che poteva accendere e nulla si poteva fare, mancava un’ora a fine lavaggio. Abbiamo tolto corrente. Poi tutto ha funzionato nuovamente, siamo partiti da capo e dopo un po’ mancava solo più mezz’ora, come se avesse ricalcolato tutto. L’abbiamo usata tutta la domenica, cogliendo l’attimo, non si sa mai. I miracoli esistono, San Michele non è un’opinione, però oggi tocca sentire il Tecnico, che per il portello sostituito ad agosto era stato chiaro: anche questa è fatta, ma è l’ultima, non la ripariamo più, non provate a togliere ruggine perché non resta più niente, come la Panda del 99, a tre lavaggi abbondanti al giorno possiamo essere tutti soddisfatti. Sei un disfattista. No, sono saggio.

Ho spedito il progetto per la Onlus alla fondazione del Lincestàin, che siano clementi, per loro sono bruscolini, inezie, per le Famiglie Isteriche ossigeno puro. Più leggo i bandi, più guardo le rendicontazioni, più penso al giallo ocra, verde salvia, risotto experience e altre perle di saggezza di quando si torna a Coccia di Morto. Farebbe solo ridere se non fosse vero.

Buona Giornata.

Angela

 

venerdì 27 settembre 2024

Messaggio galattico.

 I Piani Alti, gentilissimi e benedetti, ieri mi hanno spiegato che la faccenda della deroga loro l'hanno mandata avanti, ma non è andata sostanzialmente da nessuna parte. Addirittura i Piani Alti stessi mi hanno detto che non capiscono dove sia il problema, perché non trovano una procedura da rinnovare: sostanzialmente la deroga a che? e per di più è addirittura scaduta questa deroga a non si sa che cosa?

Io ho fatto cadere rumorosamente le braccia e ho spiegato che la farmacia non può più inserire i codici perché è scaduta questa sedicente deroga, ho ricostruito quando ciò era già avvenuto e tutto si era risolto senza trovare procedure definite, maggio 23 e aprile 20, mi ricordavo anche le date ( intanto nella mia mente passavano delle cose che però non ho detto, giuro: per esempio, ho pensato che siccome è di moda, in questo contradditorio mondo, che soggetti vari si autotitolino con competenze che non hanno, magari per solidarietà lo fanno anche i concetti astratti, dal nulla si crea qualcosa che si chiama Deroga che ha anche una sua età, per esempio. Voi potete quindi capire il nostro stato di confusione mentale globale e costante. Ma davvero ho mantenuto quel minimo di contegno e raziocinio che ha fatto sì che io non raccontassi questo mio ragionamento al funzionario che mi parlava). 

Ho anche detto che noi siamo mortificati perché ci mettiamo tutto l'impegno di questo mondo per stare dietro a qualunque tipologia di procedura, entriamo nei portali, compiliamo le scartoffie, facciamo le telefonate, però ci sono momenti in cui veramente nessuno sa che cosa fare, e quindi lo sappiamo che è assolutamente fuori luogo che i Piani Alti si occupino di una cosa che è sostanzialmente un’infima scartoffia (non ho nemmeno detto che era la carta per il pane o per altre funzioni, sempre per il raziocinio di cui sopra). Ma se ci indicano la via noi la percorriamo.

I Piani Alti gentilmente mi hanno detto di stare tranquilla che è evidente che il problema non siamo noi.

Non mi sono messa ad urlare, neanche a piangere, ho ringraziato di cuore, ma davvero con la massima sincerità, pensando a come fanno quelli che sono messi sicuramente ancora peggio di noi nella gestione di tutto quanto, che ad esempio invece di avanzare tentennando come noi nei piedi hanno anche, che ne so le pinne, o i punteruoli.

In tutto questo hanno bussato ai vetri, io ho aperto con un'espressione da mentecatta integrale, e mi hanno passato un salame al cioccolato. Deve essere un messaggio galattico, esiste un mondo buono e giusto.

Buona Giornata.

Angela 

giovedì 26 settembre 2024

Stranezze delle cose che si usano e finiscono.

 

Che proprio siamo non troppo lucidi non è neanche una notizia originale, non è poetica, non è uno scoop giornalistico, semplicemente un dato di fatto noto da tempo immemorabile. Indubbiamente da quando abbiamo questo programma intensivo di notti in bianco, che ormai si protrae da settimane e settimane, i pochi canali che normalmente prendiamo si sono enormemente ridotti.

E quindi non realizziamo delle cose molto banali: per esempio che, se facciamo innumerevoli bagni al giorno e alla notte, nello specifico, utilizziamo innumerevoli traverse monouso. (Fermi tutti: il primo di Quelli Che Sanno che dice che non dobbiamo usare le traverse monouso perché dobbiamo pensare all'ambiente giuro che lo metto in lavatrice lui a 90 gradi. Giuro. Poi mi appello all'infermità mentale mia, ma ho già la certezza che mi daranno tutti ragione con un simile imbecille.)

Il passaggio successivo che non realizziamo è che, se utilizziamo del materiale, per esempio le suddette traverse monouso, il materiale in oggetto finisce, non riproducendosi all’ultimo per gemmazione spontanea.

Se non lo realizziamo, però, diventa un dato lampante la notte alle 03:30, quando le traverse monouso ci servono. E scopriamo che non ce ne sono più nemmeno in garage perché siamo stati talmente rintronati da non comprarle.

Così nella giornata di ieri abbiamo raccolto tutte quelle di scorta che c'erano in casa negli zaini, sotto i cuscini, in modo da arrivare ad una provvista di qualche Santo che andava a comprarcene al volo. Ovviamente poi le cose si sa che si concentrano, in questa Galassia, le mitiche stringhe cosmiche di cui si parlava qualche giorno fa. Per cui, dopo la notte in bianco, Fabullo si è svegliato con una crisi violenta che lo ha fatto vomitare nel letto e non in carrozzina come avviene solitamente. In questo modo abbiamo buttato via l'ennesima traversa che invece dovevamo tenere cara, ma soprattutto è stato necessario lavare i capelli, e quando sono da sola lo facciamo da sdraiati mettendo sempre le solite traverse, che però erano già più preziose e rare dei diamanti.

Quindi ieri mattina il bagno è stato eseguito utilizzando dei sacchi dell'immondizia aperti per non bagnare tutto e, sotto la testa, dove sarebbe colata tanta acqua, è stato posizionato un pannolino aperto ad assorbire tutto, messo a cappuccio che neanche Frate Isaia.

Poi è chiaro che se Quelli Che Sanno fossero qui avrebbero indubbiamente delle iniziative migliori: almeno più eleganti, suvvia.  Però non ci sono mai, e oserei anche dire che ringrazio le Alte Sfere, perché io che sono presuntuosa ed insolente ho un poco l'impressione che Quelli Che Sanno, oltre ad elargire perle di saggezza prese da chissà quali meandri della cultura, operativamente se la cavino molto male, per cui ad averli qui rischierei solo di doverli ulteriormente badare. Per la carità.

Buona Giornata.

Angela

mercoledì 25 settembre 2024

Quanti sono.

 

Donna Paola da La Spezia è nel nostro cuore a prescindere. E basta.

Tra le attività ludiche di questi giorni, dopo il carico documenti per il voucher digitale, il narrativo per una fondazione del Lienchestain già ribattezzato Lincestín, la rendicontazione intermedia datata 30 giugno inoltrata dalle progettiste solo ieri che ancora un po' mi veniva una sincope, ci sono una bella serie di varie ed eventuali.

Per esempio la deroga dei pannolini: non è una definizione definita, è un buco nero. 

Ma in parole povere: Fabullo, che per fortuna ne usa non troppi, riceve i pannolini com una procedura che non è quella solita (e anche lì non mi chiedete) ma con un procedimento diverso, forse, dico forse, perché usa un modello molto piccolo che non sta negli appalti.

Ogni tanto la deroga scade. Non si sa quando. Non dipende dall'equinozio, dalle costellazioni, dalla migrazione degli aironi, dagli sconti del supermercato, dal prezzo del petrolio al barile, dal menù della mensa scolastica. Succede. Un bel giorno la farmacia dice: l’ordine non si inserisce più, è scaduta la deroga.

E a quel punto, tutte le volte, si annaspa. Nessuno sa nulla. Nulla. 

Se non che deve compilare una procedura lo specialista urologo, che non ha spazio in tempi brevi per la visita, che non era per altro prevedibile; non si sa quale urologo sia deputato a tale scartoffie; il dipartimento di urologia è furente perché non si sprecano visite per procedure imbecilli che  non dovrebbero scadere. 

Eccetera eccetera.

Quindi, regolarmente, il Medico Santo Subito perde una settimana diventando verde a forza di girare come una trottola tra una telefonata e l'altra.

Alla fine, stremati, chiediamo aiuto ai Piani Alti che si occupano del territorio domiciliare: che assolutamente non gestiscono tali boiate, perché non ha senso.

E diciamo quello che va detto: per favore, noi ci impegniamo, facciamo, scriviamo, chiediamo: ma diteci a chi e cosa chiedere.

Lasciate perdere, mandiamo avanti noi.

Ma no, non pretendiamo questo, diteci bene la procedura e noi siamo bravi.

Tranquilli, tutto fatto. 

La prossima volta sarà uguale.

L’impressione è la seguente:  che nessuno sappia quale sia la benedetta procedura, forse non esiste. Per fortuna, poi, ai piani alti ci sono dei Funzionari di Buona Volontà che non sanno come rimediare al problema, probabilmente da loro  segnalato 97873,3periodico volte ai Piani Più Alti, e hanno pietà di noi.

É che nessuno sa quanti piani ci siano.

Buona Giornata.

Angela 

martedì 24 settembre 2024

Si può dire.

 Però. 

Ogni tanto. 

Troppo ogni tanto. 

Ma quell' ogni tanto talvolta c’è.

Abbiamo una situazione speculare a quella della Famiglia Isterica in difficoltà assistenziale, però a scuola. 

Il risultato è per fortuna diverso.

Ma anche: il risultato è purtroppo diverso.

State attenti.

Il personale educativo assistenziale (educatore o OSS, a seconda delle necessità) a scuola è gestito (nel senso di pagato) dal territorio e non dal Ministero. Il territorio partecipa con la scuola (e varie altre figure, ad esempio medici e terapisti) alla stesura del mitico piano educativo individuale. Scusate se lo scrivo minuscolo. 

Una Famiglia Isterica, che ne aveva fino in testa, con grande impegno, competenza, fatica, ha dimostrato che il personale incaricato dal territorio non era qualificato per adempiere al piano educativo che il territorio stesso aveva firmato per la loro bambina. 

Quindi sono riusciti a fare deliberare che serviva una figura diversa, per altro laureata. 

Poi la situazione ha un attimo di nebulosa: il professionista è stato cercato con modalità che non sono state proprio chiare, una sorta di appalto non appalto, che imponeva caratteristiche di continuità e di costi che alla fine sembravano privilegiare lo stesso ente che aveva sempre inviato il personale non qualificato. 

Ovviamente le caratteristiche di costi possiamo riassumerle in fretta: al ribasso. 

Sapete come è finita? Che i laureati che accettavano quella cifra non sono stati trovati, la Famiglia Isterica ha portato comunque la bambina a scuola come suo diritto, è stato necessario rivedere tutto, l’appalto non appalto è passato ad un altro ente che manda i professionisti per una cifra più congrua. Che sono quindi davvero qualificati. 

Il problema è stato sollevato, si è visto bene, e per una piccolissima volta è andata come doveva.

Ed ecco il perché il risultato è purtroppo diverso, rispetto alla Famiglia Isterica con il problema assistenziale: primo, perché i soldi in ballo erano di meno it’s all about money. Secondo, è stato possibile tirare la corda mandando la bambina a scuola e costringendo il sistema, che sapeva di essere nell' occhio del ciclone, a provvedere in modo adeguato.

Nell'altro caso la bambina è in condizioni molto diverse, sta sempre in casa, e il sistema territoriale sa benissimo che, tanto, la Famiglia Isterica non la abbandonerà davanti all' ufficio del Direttore Generale.

Però, spiegato tutto bene, talvolta qualcosa va a buon fine. Non va liscia, perché le cose lisce sono delle altre. 

E quindi arriviamo alla morale di Toro Farcito: a quelli lì che giocano al ribasso, almeno per una volta, per quanto misera e faticosa, per una volta, ben gli sta.

Si può ben dire.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 23 settembre 2024

Conticini delle pulci.

 Venerdì è passato, ne siamo usciti indenni, davvero, complice anche il fatto che siamo talmente stanchi da non avere ulteriori risorse da sprecare in troppi pensieri. Pensate che ho anche caricato tutta la documentazione per la Onlus nella piattaforma della Camera di Commercio, la quale piattaforma ha confermato che i documenti erano corretti.

Direi di non andare oltre nel pretendere troppo.

State attenti perché oggi facciamo i conti. I conticini nello specifico.

Ovviamente la Famiglia Isterica in difficoltà con l'assistenza della bambina è sempre lì che aspetta una copertura corretta e completa. Siamo sempre al punto che il progetto scritto dal sistema territoriale è quello congruo, ma il sistema territoriale stesso non riesce a fornirlo. Questa stessa situazione si sta ripetendo in maniera sistematica nella quotidianità in tutti i contesti, soprattutto perché è appena ricominciata la scuola, sempre all'improvviso e inaspettata. Lasciamo un attimo perdere il discorso degli insegnanti di sostegno e rimaniamo sulle risorse che deve sempre fornire il territorio, ad esempio l'assistenza a scuola, che sia assistenziale propriamente detta o educativa.

Il personale non è mai quello deputato a quello specifico ruolo perché quel personale non si trova. Attenzione: non vuole dire che non esiste, ma vuol dire che con la contrattualità attualmente presente nessuno si mette a fare un lavoro di grande responsabilità per i quattro soldi che vengono appunto erogati in base a tale contrattualità mai rinnovata.

Chiaro che questo è il problema trasversale di tutti i contratti di qualunque settore: rimaniamo però un attimo in questo discorso qui, perché altrimenti non ne usciamo mai e non arriviamo al mitico punto.

Vi faccio un esempio molto concreto che fa capire tutto: siccome il sistema territoriale con tutto questo discorso alla base non riesce a fornire ciò che sarebbe opportuno, almeno per la parte domiciliare, che è estremamente comoda perché così la famiglia si carica di un servizio che dovrebbe essere di qualcun altro gratuitamente; dicevo, per la parte domiciliare sono erogati dei supporti economici vincolati all'assunzione di personale.

In parole povere, che sono quelle che peraltro sono state dette più volte ad esempio alla Famiglia Isterica in difficoltà assistenziale: noi con questo sistema di contratti imposti e di tagli economici non riusciamo a fornire i servizi di base, visto che voi Famiglie Isteriche vi lamentate tanto, noi vi diamo i soldini e il personale ve lo cercate voi, così non la menate nemmeno che vi mandiamo degli incapaci.

Solo per essere veramente chiari, parlando di dati che potete verificare oggettivamente: la nostra regione agli aventi diritto, che sono persone con necessità assistenziali importanti e appartenenti ad una fascia isee molto bassa, offre un supporto di 600 €  lordi al mese che sono vincolati all'assunzione di una persona a scopo appunto di supporto assistenziale o educativo domiciliare. Questa persona è obbligatoriamente assunta per non meno di 16 ore settimanali, cioè 64 ore al mese.

Fate i conticini: sono meno di 10 € lordi all'ora. Questo significa che nessun professionista con delle competenze molto specifiche ed avanzate accetterebbe di stare solo con un disabile grave per quella cifra. Comunque non per 64 ore al mese, che vuole dire due giorni alla settimana: perché rappresenta in più un impiccio organizzativo per trovarsi un lavoro decente.

Allora, che succede: che il sistema territoriale, che comprende sia la Asl che i servizi sociali dice: è vero che è così, però non è colpa nostra, perché i fondi erogati sono questi e dall'alto c'è proprio scritto che bisogna seguire questa tipologia di contratto che non viene rinnovata da 5799 anni. Non è colpa nostra.

Qui sta l'inghippo: perché è vero che i territori non possono variare di loro iniziativa un contratto nazionale, né possono erogare più fondi di quelli che vengono concessi dall'apparato centrale. Ma gli stessi territori scrivono che il singolo progetto è stato attuato e che quindi il risultato aziendale è stato raggiunto: e lì dicono una grossa bugia.

Perché per definizione il progetto viene attuato e l'obiettivo viene raggiunto quando il piano personalizzato di quel singolo utente viene gestito dignitosamente,  e questa situazione non è mai quella che si evidenzia: questo emerge eccome da studi sociologici specifici, ma non viene mai ammesso dagli attori in causa.

Quello che dovrebbe essere scritto dai territori è: abbiamo erogato individualmente i fondi che sono stati concessi, quei quattro soldi pulciosi che non potranno mai fornire la possibilità di un'assistenza congrua a quella persona, quindi abbiamo fatto il nostro dovere con quello che avevamo a disposizione ma il progetto non si può dire attuato e l'obiettivo aziendale non si può dire raggiunto.

Ovviamente il tutto va tradotto in progettese e burocratese, ma il concetto sarebbe quello lì.

Questo non avviene mai e poi mai. Per cui il torto è palese a tutti i livelli.

Buona Giornata.

Angela

 

 

venerdì 20 settembre 2024

Ce la facciamo.

 Manteniamo la calma. 

Noi ce la facciamo, giuro.

Oggi Fabullo compie vent'anni ed è meglio affrontare un istante per volta senza guardare troppo lontano: nello specifico, cinque minuti sono troppi.

Sapete quante cose si fanno e pensano in cinque minuti? Finisce male, finisce che si scendono i gradini dello specifico, e si immagina cosa farebbe un ventenne in cinque minuti, quante parole e azioni. Si immagina come un caleidoscopio, o la centrifuga della lavatrice, pure quella dello scolainsalata (ohhh noi prosaici in ciabatte).

Per cui, assodato: l’orizzonte dei 5 minuti è smisurato e pericoloso. Travolgente. Una sabbia mobile.

Oggi più che mai è opportuno gestire gli attimi.

Mandiamo avanti la giornata, sorridiamo quando è ora, l’attimo dopo diamo farmaci senza più considerare la motivazione del sorriso, compiliamo moduli, abbiamo imparato l’estensione p7m, facciamo due parole di passaggio, accendiamo la lavatrice, apriamo la mitica piattaforma di Unioncamere, mangiamo tagliatelle perché ce le hanno portate fresche, noi amati.

Insomma, davvero, ce la facciamo, ci impegniamo. 

Comunque, con Voi, Amici Amatissimi, è immensamente più semplice.

Buona Giornata.

Angela