mercoledì 20 luglio 2022

Frullamento in numeri.

 Oggi però ci andiamo a fare fisioterapia, ieri è stata complessa come al solito, ma quanto meno non ci sono state ulteriori aggiunte a tutta la faccenda. 

Il che vuol dire che, procedendo a ritmo serrato, attenti a non disperdere inutili energie, massima concentrazione per non perdere i pezzi per non creare affanni che poi diventano un cataclisma, evitando inutili pensieri di per sé sensati ma improduttivi, mettendo in atto tutte le suddette strategie, è stato possibile recuperare il frullamento fisico e cognitivo del giorno precedente:  in numeri sonanti, da uno a dieci siamo stanchi 22, l'altro ieri il valore saliva a 715.

È che ogni tanto dare i numeri rende l'idea.

Per cui oggi ci andiamo, Fabu ne ha necessità, speriamo non stia male in giro, speriamo di riuscire a farlo bere, speriamo di non piantarci in tangenziale come la settimana scorsa, due incidenti in dieci kilometri sotto il sole arroventante.

Vite fatte di questi dettagli, ma questo è quanto.

Buona Giornata.

Angela 

martedì 19 luglio 2022

Ieri era domani, quindi oggi.

 Oggi ho dato forfait ieri. Come dire che ieri, che per ieri però era oggi, ho deciso che domani, cioè oggi, non si poteva fare.

È il caldo, vero, mia cara?, dice LA PAOLA, che coglie punti, essenze, bandoli di matasse.

Ma sì, possibile.

Fatto sta che.

Venerdì dovevamo andare a fare fisioterapia che per Fabu in questo momento è vitale più che mai.

Però verrà a casa la Tecnica Santa Subito a farci provare il mitico seggiolino del bagno, quello che al momento funziona perché il Vicinato ha tacconato, ma va cambiato. E la Tecnica ha trovato un nuovo modello e ha aspettato un'eternità due misure in prova. Insomma, è assolutamente da fare.

E quindi i terapisti avevano un buco oggi, e poi mercoledì abbiamo già il nostro posto.

Ieri eravamo stravolti per una notte complessa. Quando Fabullo ha riposato un'ora io dovevo partire come uno schiacciasassi per riordinare tutto, che sembrava fosse passato un tornado, catini, vestiti sporchi, areosol, macchinetta, tazze misurini siringhe, tutto in giro, e contemporaneamente gestire il bucato e pranzare.

E invece le progettiste se ne sono uscite con del nuovo materiale da preparare in tempo zero. E mi sono cadute le braccia. E ho fatto, ma abbiamo anche discusso, così è passata quell'ora e anche quella dopo, con gli auricolari e le mani impegnate da Fabio.

Così ieri sera eravamo nel caos cosmico, senza più sapere da dove iniziare, senza pranzo a ora di cena.

E non era pensabile pianificare un viaggio oggi. Per pianificare serve un cervello, e io avevo un ammasso di gelatina informe.

Per cui mi sono creata l'alibi che se teniamo Fabu a casa lo facciamo bere di più, con queste temperature.

E poi siamo in crisi, ma benedetti, perché il Vicinato si è occupato di recuperare il materiale che consegna l'ASL, la Ragazza Comitatesca si è occupata di prendere informazioni dall'Inps per le beghe della maggiore età, e ci hanno tolto due impicci mica da poco.

Quindi oggi ho dato forfait. Oggi canto in casa.

Povero Vicinato, dopo che mi risolve le beghe, gli cadono pure le orecchie.

Buona Giornata.

Angela 

lunedì 18 luglio 2022

Il monotema.

 Verosimilmente siamo delle piaghe, noiosi assai. E sì.

Perché diciamo sempre, sempre, sempre, le stesse cose, giorno dopo giorno, momento dopo momento.

Però proprio qui sta il punto, capite, Amici Amati? Il paradosso purtroppo concreto, l'assurdo.

È questo che capita ai Genitori Isterici, per esempio, banalmente, quando chiedono un giorno di 104 e viene scocciatamente risposto: ma non è che puoi pensare di avere questi problemi sempre.

Lì sta il punto, quando i dettagli che diventano "sempre" aumentano la loro frequenza quotidiana, la loro densità, sempre più spessa, soffocante, pesante.

E sì che i Genitori Isterici sono noiosi. E monotematici. Il tema è quello lì.

Per esempio: ieri stendevo fuori, sento che Fabullo ha il respiro affannoso della crisi epilettica, che in queste ultime due settimane provoca il vomito: la stessa crisi di sempre, chissà perché, se adesso lo stomaco troppo pasticciato non trattiene più.

E quindi dentro al volo, Paulo Aimo Papà era già lì con una cerata per salvare il salvabile, siamo stati lì, respiro arrestato, mani metaforicamente giunte (solo metaforicamente perché servivano), pensieri fermi ma rivolti alle Alte Sfere, che non vomiti che non vomiti.

E quella volta li è andata bene. 

Poi ci siamo ricordati di respirare.

Per forza si è noiosi.

Buona Giornata.

Angela 

venerdì 15 luglio 2022

Il brillantone.

 Per esempio, sempre a proposito di robe da matti.

Poiché speriamo di andare in montagna a ferragosto, per poter tenere un pochino anche solo le finestre aperte e respirare, fosse anche solo quello, abbiamo fatto la richiesta della fornitura di ossigeno lì. Speriamo di non usarlo, ma è meglio averlo.

È una prassi, un servizio che esiste. 

E quindi mi ha chiamato l'azienda per le conferme e i dettagli.

Anche questa è una prassi.

Un'azienda in cui sono sempre gentilissimi.

Stavolta no.

Il cellulare ha squillato, numero privato, non visibile, io ho risposto e non sentivo nulla.

L'azione si è ripetuta più e più volte, in modo compulsivo, ogni pochi secondi, io rispondevo e non sentivo. Ho anche cominciato a preoccuparmi: qualcuno ha bisogno, ma non riesce a farsi sentire, il telefono non prende.

Ad un certo punto squilla, appare un numero, rispondo e vengo investita da un mare di parole: educate, solo nel senso che non erano insulti o villanie. Ma non gentili: è l'azienda x, dobbiamo portare l'ossigeno in montagna e Lei fa quella che non risponde al telefono, quando il telefono squilla bisogna rispondere e anche richiamare eventualmente, e invece io sto qui a chiamarla e Lei non risponde.

Io sono riuscita a dire che ho sempre risposto ma non sentivo nessuno e non potevo richiamare perché il numero era nascosto.

Certo che era nascosto (e lì ho capito che questa persona propriamente in una situazione equilibrata non doveva trovarsi, visto che mi aveva appena detto che avrei dovuto richiamare), e infatti appena lo reso trasparente Lei ha risposto e adesso sente tutto bene, mi sembra proprio strano che prima non sentisse, è che non rispondeva.

E via di seguito.

Io ho perso la pazienza quasi subito, perché comunque è un servizio e non si può interagire in questo modo.

Non sono stata a spiegare a questo brillantone, con problemi evidentemente suoi, che io ho la schermata delle telefonate ricevute e risposte, però intanto ce l'ho ed è a disposizione.

E neanche che lui sta erogando un servizio per conto di un ente pubblico, e non è che vada proprio bene chiamare con un numero nascosto e vantarsene.

Diciamo che non è stato un colloquio piacevole.

Diciamo che dopo ho parlato con l'ASL che mi ha pregato di scrivere tutto bene e ovviamente io non ho tempo.

Diciamo che ho parlato anche con altre persone legate a questa stessa azienda che mi hanno spiegato che questo personaggio effettivamente presenta qualche particolarità.

Detto tutto questo: tenendo conto che è la fornitura dell'ossigeno, dall'altra parte invece che la sottoscritta strega, poteva per esempio esserci un anziano che a malapena al telefono ci arrivava e che stava lì a farsi mortificare.

Lo so che bisognerebbe scrivere, lo so.

Ma questo qui continuerà imperterrito perché io non ho tempo: per cui tra quelli come me che non hanno tempo e quelli che avranno messo giù il telefono e si saranno messi a piangere e le mail non le scrivono, il personaggio continua a perseverare.

Buona Giornata.

Angela

giovedì 14 luglio 2022

Urlo.

 Certo che abbracciamo Salvatore, certo che è giusto e bello condividere tra Amici Amati, è necessario.

Facciamo che  ve ne conto un'altra, fresca di ieri. 

Stiamo rendicontando un altro progetto, questo se non altro già pagato.

1300 euro, ok? Non centomila.

Centomila sono i documenti da produrre, e ci sono tutti.

Rendicontazione non accettata nella parte di relazione narrativa.

Vi preghiamo di attenervi alle linee guida e descrivere le attività svolte: e appunto, la relazione è fatta su quelle, sezione per sezione.

Vi preghiamo di non inserire motivazioni riguardanti la rimodulazione del budget: forse il problema è quello.

Allora: erano richiesti circa 6000 euro, sono solo 1300, quindi, quando ce lo avevano comunicato, avevamo ovviamente presentato un nuovo budget, la mitica rimodulazione dei miei stivali (poiché sono signora).

Adesso che abbiamo preparato la relazione sulle attività effettivamente svolte, seguendo le  altrettanto mitiche linee guida (sempre dei miei stivali, sempre perché sono signora), abbiamo iniziato con una frase che rimandava a quella rimodulazione per agganciare bene il discorso, una roba tipo: in relazione alla rimodulazione presentata in data xx le attività svolte sono state le seguenti yy e motivate dalle necessità zz, e poi descrizione dettagliata.

Forse hanno letto questa frasetta, non è piaciuta la parola rimodulazione, e non hanno letto la parte seguente.

Siccome nulla abbiamo capito, abbiamo tolto quella frasetta.

Invece abbiamo preparato quella famosa dichiarazione ridondante per quegli altri, e hanno detto che va bene ma  abbiamo dovuto nuovamente riscaricare tutta la rendicontazione, firmare, scansionare, ricaricare.

Roba da urlare.

Buona Giornata.

Angela 

mercoledì 13 luglio 2022

Detto tra noi.

  In questi giorni ho letto un articolo di Erri de Luca che parlava di aiuti e solidarietà su vari livelli; con parole diverse, ma il concetto era questo: diceva che i sistemi di solidarietà per funzionare bene dovrebbero essere in più possibile a chilometri zero: che è un concetto che si sta evidenziando in molti ambiti dell'economia e su cui siamo tutti d'accordo. Ovviamente non vuol dire che sia necessario tornare al baratto, perché con il baratto non si potrebbero avere scuole piuttosto che ospedali gratuiti: ma sicuramente vale il concetto che, quando bisogna raggiungere un obiettivo sociale, più le cose si complicano e meno funzionano. Lo si è visto sotto tanti aspetti delle istituzioni pubbliche e lo si vede anche nella direzione che stanno prendendo le politiche legate al no profit. Che sostanzialmente può sopravvivere solo se è strutturato in modo da essere profit per qualcuno.

Il tutto cade a fagiolo perché vi faccio un banalissimo esempio di questi giorni.

Abbiamo rendicontato quel progetto svolto nel 2021, quello folle in cui prima si anticipano diecimila euro e poi te li danno con molta calma. E per prenderli, con la suddetta molta calma, bisogna anticiparli con le voci prescritte ovviamente dal progetto, alcune delle quali sono obbligate e, visto che siamo tra Amici Amati e possiamo parlare come vogliamo, oggettivamente imbecilli.

Nello specifico è stato necessario e obbligatorio spendere il 10% di €10.000 per una campagna di comunicazione e disseminazione, termini molto di moda.

Apriamo la parentesi puntuale: per la nostra piccola Onlus €10.000 sono vitali, con mille (cioè 'sto 10%, accidenti) facciamo già un sacco di cose, che sono sostanzialmente ore gratuite direttamente alle famiglie. Per le fondazioni bancarie sono praticamente spiccioli: e nonostante ciò chiedono una rendicontazione appunto imbecille.

Chiusa parentesi.

Questa famosa disseminazione e comunicazione non la posso fare io o chi per me come volontaria: che sarebbe un qualcosa di nobile da dimostrare: per dare veramente tutti i fondi ai nostri scopi sociali, i volontari lavorano di notte per farci risparmiare.

E invece no: creiamolo il mitico indotto (che sarebbe bello crearlo con progetti da milioni di euro e non da €10.000, non è uguale): è obbligatorio pagare un'azienda che faccia quello, con tutti i sacri crismi.

Quindi abbiamo pagato questi benedetti €1000 a questa benedetta azienda, presentato fatture e dimostrazioni di avvenuto pagamento, preparato la tabella di budget in cui si vedeva che il 10% obbligatorio andava lì, preparato la relazione descrittiva obbligatoria in cui si diceva anche quello, e non è bastato.

La rendicontazione è stata contestata: bisogna produrre una dichiarazione che dica che si è speso il 10% di quello che verrà poi dato a quel fine di comunicazione e disseminazione.

Che era già detto in tutte le lingue e su tutti i moduli, ma ci voleva la dichiarazione specifica.

È stato più difficoltoso capirlo, tanto era una roba ridondante e quindi sciocca, che farlo.

Avete capito perché è vero che ci vorrebbe la filiera corta per ottenere dei risultati concreti, invece di questi meccanismi stritolanti? È sempre siccome siamo tra noi, appunto, anche imbecilli, i meccanismi.

Buona Giornata.

Angela 

martedì 12 luglio 2022

Pure il virgola e periodico.

 Va bene, quello che va detto lo si dice: ieri l'equazione con tutte quelle incognite io non l'ho ancora risolta, foresta di conifere e a posto così. 

Anche barbabietola da zucchero e paesi estrattori di greggio.

Di meglio non sono riuscita a fare, ma ho fiducia perché mi impegnerò e studierò per portare a termine questa benedetta operazione matematica così complessa.

Così ieri è arrivata, finalmente, dopo lunga penosa malattia, la pappa più ipercalorica.

E questo può obiettivamente cambiarci abbastanza la vita se riusciamo a fare filare liscio qualche cosa. Ieri ha mangiato qualche cucchiaino per bocca e intanto abbiamo cominciato appunto questa nuova pappa: ovviamente senza nessuna indicazione da parte di Quelli Che Sanno e quindi abbiamo fatto noi, pensando alle calorie. 

Però siamo andati piano, e di tutto quello che dovevamo dare, solamente un terzo è stata la pappa nuova e basta.

E la mega vomitata c'è stata, ma va detto che non è propriamente una novità che possa essere ascritta a questa nuova formulazione di cibo.

Si spera sia da imputare agli antimicotici, da smaltire, e non al fatto che tutta questa situazione non vada proprio ma proprio bene.

Sarebbe bello dire che è tutto jazz, fatto di improvvisazione.

Purtroppo no. I ritmi sono cupi.

Per l'appunto, piuttosto il compito in classe di mate quando a tutti viene uno, e invece a noi radice di 47,3 periodico .

Vi abbracciamo.

Buona giornata.

Angela